IL LEGAME FRA CAMBIAMENTI CLIMATICI E MAL DI TESTA

IL LEGAME FRA CAMBIAMENTI CLIMATICI E MAL DI TESTA

E’ opinione diffusa tra coloro che soffrono di mal di testa, e in particolare di emicrania che il dolore possa essere scatenato da brusche variazioni atmosferiche (ad es. temporale, sbalzi di temperatura e di umidità) o dai venti caldi e secchi (meglio nota come la “sindrome dello scirocco” capace di indurre, oltre che mal di testa, anche insonnia e spossatezza).

Uno studio americano condotto su 100 pazienti emicranici ha verificato che oltre il 70% considerava il cambiamento meteorologico come fattore predittivo del mal di testa. 

Lo studio ha poi osservato che il 50% dei soggetti si dichiarava sensibile a tutti i fattori meteorologici presi in esame (nebbia, pioggia, freddo e caldo di elevata intensità, sbalzi di pressione e umidità), mentre circa il 25% era sensibile rispettivamente a due o a uno solo dei suddetti fattori climatici.

Un precedente studio aveva già osservato che l’associazione tra cambiamenti climatici e mal di testa è presente anche nella cefalea tensiva anche se in percentuale minore rispetto agli emicranici.

L’evidenza di un’associazione tra cefalea e cambiamenti climatici è ampiamente nota sebbene sia difficile da dimostrare scientificamente. Ad oggi non vi sono quindi ipotesi scientifiche in grado di spiegare questa correlazione.

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